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E’ semplice, è tutto in questa parola: fanatico. Nella definizione della Treccani che puoi leggere cliccando sulla parola “fanatico” della frase precedente c’è scritto: “di chi è mosso da passione forte ed esclusiva, da entusiasmo per un’idea, per un partito, o anche semplicemente da simpatia eccessiva verso una determinata persona o da eccessivo zelo nell’esercizio di un’attività”.

Ecco: passione forte ed esclusiva.

Questa è la frase chiave in cui io identifico il fanatismo. Non c’entra nulla il concetto religioso di fanatismo ma semplicemente: passione forte ed esclusiva.

Se non siamo fanatici per quello che facciamo ci arrenderemo alla prima difficoltà, non riusciremo a superare la pigrizia, non studieremo e non ci applicheremo costantemente per migliorare.

Io, per esempio, non sono un fanatico dello sport, e infatti ho la pancia.

Ho iniziato a suonare il pianoforte qualche mese fa, ma ho scoperto di non essere un fanatico, per cui non mi applico come dovrei, preferisco fare altro.

Preferisco leggere, scrivere, studiare, lavorare: ecco, per queste cose posso definirmi un fanatico.

Non significa che non mi stanco, e nemmeno che non mi trovi, a volte, con la necessità di staccare, di disconnettermi da tutto, è normale che succeda.

Ma io, come molti altri, sono costantemente concentrato su queste mie passioni fanatiche, mi riesce semplice alzarmi un’ora prima per correggere una bozza, per scrivere un articolo o alzarmi alle 3 del mattino per raggiungere un cliente con cui passare una giornata intensa senza fatica.

Fare questo non lo vedo come un sacrificio, è la mia passione.

Se non siamo fanatici non possiamo farcela.

Nel mondo del lavoro li vedi gli imprenditori fanatici e le persone fanatiche: quando parlano di quello che fanno si illuminano, ti trascinano con il loro entusiasmo e tu li guardi è pensi:”Ma questo è fuori come un terrazzo”, si, probabilmente è vero, sono fuori come dei terrazzi ma proprio per questo riescono, osano, fanno quello che gli altri non sono disposti a fare.

Fanatismo è fare cose che gli altri non sono disposti a fare: nel mondo dello sport è la normalità.

Tutti i grandi campioni, prima di diventare campioni, sono stati persone normali, ragazzine e ragazzini con un sogno, come la maggior parte dei ragazzini adolescenti, anche loro, come tutti gli altri, sognavano di riuscire a diventare dei campioni nel loro sport preferito.

Perché loro ci sono riusciti e il 99% di tutti gli altri che praticavano lo stesso sport non ci sono riusciti?

Semplice: loro avevano il fanatismo che gli permetteva di fare cose, senza avere la certezza di riuscire, che gli altri non facevano.

Loro erano disposti a fare cose, e le hanno certamente fatte, che gli altri non erano disposti a fare.

Il fanatismo è ciò che ti spinge ad avere una fede incrollabile in quello che fai, anche quando non hai ancora raggiunto lo status che vorresti. Ma credi e sai che ce la farai e nel caso non ci riuscissi, può succedere, non avrai nulla da rimproverarti, hai dato tutto, e anche un qualcosa in più per riuscirci.

Non è difficile oggi eccellere nel mondo del lavoro, lo sai perché?

Perché di fanatismo ne vedo veramente poco: per molti, anche per molti imprenditori, il lavoro non è una passione ma semplicemente uno strumento per mettere insieme il pranzo con la cena.

Li vedi, quelli che non hanno passione, che non hanno entusiasmo, li annusi, basta guardarli negli occhi.

Puzzano di stantio, hanno l’occhio annacquato, vedi la noia avvolgerli e la rassegnazione accompagnarli.

Lavoro a tempo indeterminato in aziende a tempo determinato.

Questo è il paradosso con cui dobbiamo fare i conti, soprattutto ora che, dopo il corona-virus, il mondo è cambiato e tante certezze sono saltate o stanno per saltare in aria.

Molte persone aspirano, giustamente a trovare un lavoro a tempo indeterminato. E’ corretto, è giusto: la sicurezza.

Peccato però che tantissime aziende siano a tempo determinato, la loro sopravvivenza è a tempo determinato: fino a che le cose vanno bene, fino a che il fato o il destino farà, più o meno tornare i conti, staranno in piedi.

La sicurezza non esiste.

Con un’IVA non pagata ma spesa, un ravvedimento operoso, sperando in un condono e rateizzando le cartelle in decinaia e decinaia di comode rate con interessi da usura, tante aziende provano a sfangarla, ma sono a tempo determinato, per cui, avere un lavoro a tempo indeterminato in aziende così è come non averlo.

Se sei un dipendente, cerca imprese in cui chi le dirige, imprenditori e manager, siano dei fanatici, solo così riusciranno a re inventarsi, a mutare pelle, a ritrovare la rotta quando le tempeste provano a spingerli sugli scogli, solo il fanatismo può portare a non mollare quando tutto intorno a te ti dice di farlo.

Se sei un imprenditore cerca nei tuoi collaboratori quella luce, quello sguardo che indica il fanatismo e fai crescere in azienda, per ricoprire i ruoli apicali, quelli più vicini a te, solo i fanatici.

Non i più bravi, i fanatici che, incidentalmente, scoprirai con il tempo essere anche i più bravi.

Attenzione: non significa che se non sei un fanatico tu non possa fare il tuo compitino o non servi all’azienda, certamente servi e avrai modo di poter avere un lavoro, ma è il fanatismo che ti permetterà di crescere e raggiungere i tuoi obiettivi, non l’ordinarietà del compitino quotidiano.

Questo corona virus è una tempesta in cui tutti siamo immersi e che avrà conseguenze per tutti noi.

La tempesta è uguale per tutti, sono le barche su cui siamo imbarcati ad essere diverse.

Solo quelle condotte da fanatici ne usciranno con pochi danni o incolumi.

Essere fanatico

Bada bene, se sei arrivato a leggere fino a qui, potresti pensare che il fanatico è una pazzo che non pensa nient’altro che al lavoro. E’ qui che erri.

Il fanatico sa dosare tutte e quattro le aree della sua vita, “Se stesso”, “La sua famiglia”, “I gruppi in cui è inserito”, “Il resto del mondo”.

Il fanatico sa che per poter eccellere deve riuscire a stare centrato a 360° in tutti gli ambiti della sua vita. Certamente, ci saranno dei periodi in cui un’area potrà essere sbilanciata rispetto alle altre, fa parte del gioco, ma tendenzialmente deve trovare un equilibrio per tutte e quattro.

Il fanatico, per come lo intendo io, è un fanatico, non un pazzo asociale.

Fare questa precisazione è fondamentale: i fanatici tendono a vivere bene, meglio degli altri, semplicemente hanno, per quello che fanno una passione e una dedizione che tutti gli altri non hanno.

Ritroviamo quella scintilla, spolveriamo la passione che avevamo quando abbiamo iniziato, riprendiamoci quell’entusiasmo da ragazzini quando non eravamo ancora disillusi e avevamo la vita da conquistare.

Facciamolo, non è difficile, è insito in ognuno di noi, ognuno di noi qualche volta nella vita ha provato cosa significa essere un fanatico.

Riscopriamolo e indirizziamo i nostri sforzi ad eccellere, solo così potremo vincere.

Il mantra di questo post è: fanaticofanaticofanatico

Per oggi è tutto.

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